Festa di bandiere del mondo e pensieri di pace

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In tempi di manifestazioni che contrappongono ideologie non sempre pienamente ispirate alla vera ricerca della pace, la Chiesa può elevare al di sopra delle parti il Vangelo e la voce del Papa, che la Chiesa ambrosiana rilancia grazie alla formula dei Dialoghi di Pace.
Presentazione in forma artistica e musicale del messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Pace, ideata alla Regina Pacis in Cusano Milanino e ormai ben strutturata e affermata con numerose date ogni anno in diocesi di Milano, è particolarmente significativa da riproporre oggi che le guerre toccano più direttamente gli interessi di media e opinione pubblica nazionale per le conseguenze economiche sulla vita di tutti.
Nel già annunciato programma 2024, spicca il 9 febbraio in San Pio X a Cinisello Balsamo – dove da tempo è ospitato l’appuntamento per il nord Milano – che vede l’organizzazione impegnata anche nel sensibilizzare l’intera cittadinanza diffondendo la proposta in città grazie a iniziative di accompagnamento collaterali e complementari alla serata principale.
Finalizzate sia a estenderne l’effetto anche presso chi non vi prenderà parte, sia a permettere di parteciparvi fisicamente, seppure in modo indiretto, anche a chi fosse impossibilitato a farlo.
Più precisamente, questa sorta di “fuoridialoghidipace” consiste in una raccolta di disegni e in una “scampanellata”.

Bandiere del mondo in festa e pensieri di Pace
Rinviando ad altra occasione dettagli sulla “scampanellata”, la raccolta di disegni è un invito (anche per riportarci al piacere della materia e della manualità liberandoci, per una volta, dall’oppressione elettronica) a disegnare in totale libertà una delle bandiere del mondo e, interessandosi ai problemi legati alla pace nella nazione prescelta, scrivervi sopra il proprio inerente pensiero, augurio, preghiera… che le vogliamo dedicare.
I disegni con messaggio che saranno consegnati entro gennaio 2024 alla Parrocchia San Pio X verranno esposti e utilizzati nel corso dei Dialoghi di Pace del 9 febbraio.
A seconda del loro numero (che si tratti di 2, 20, 200 o 2.000 bandiere) si deciderà quale uso farne: dall’appenderle alle pareti della chiesa, al deporle in una cesta perché gli intervenuti possano riportarne una a casa, al leggere una selezione dei messaggi… senza porre alcun limite alle possibilità che la fantasia saprà suggerire.

Variante: gli inviti personalizzati
Con le medesime intenzioni e finalità delle “Bandiere in festa per la pace” è incoraggiata l’iniziativa individuale di disegnare inviti personalizzati a partecipare ai Dialoghi di Pace da lasciare ovunque si voglia per la città: negozi, ambulatori e studi medici, parrucchieri, biblioteche, condomini e (è proprio il caso di dirlo) chi più ne ha più ne metta, in affiancamento ai manifesti “ufficiali” delle affissioni pubbliche dei comuni e a volantini e locandine dedicati.

Prime adesioni
La proposta sta già circolando informalmente fra figli e nipoti, propri e di amici, compagni di scuola e di catechismo, laboratori creativi parrocchiali, gruppi di vario genere: ecclesiali e non solo.
Anche nonni e ospiti di Residenze Sanitarie Assistite sono stati coinvolti.
I promotori, cominciando a Cinisello Balsamo e Cusano Milanino (ma senza escludere i comuni confinanti e più lontani) contano sul PASSAPAROLA e sulla collaborazione di tutti per ampliare i destinatari secondo l’ispirazione dettata dalla fantasia di ciascuno per spargere la voce e cercare di diffondere la proposta coinvolgendo chiunque altro si ritenga potenzialmente interessato. Magari anche le stesse istituzioni pubbliche e l’associazionismo civico.

Per aderire, collaborare e partecipare scrivere a sanpioxc@gmail.com