Più di 400 persone hanno partecipato domenica 10 dicembre alla fiaccolata per la pace e contro tutte le guerre, organizzata dalla rete Umanità Migrante e dall’Équipe Sociale e del Lavoro per conto del Decanato di Cinisello Balsamo. È stato scelto proprio questo giorno perché 75 anni fa, esattamente il 10 dicembre 1948, le Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
La marcia ha visto la presenza di cittadini di tutte le età, numerose le famiglie con bambini e ragazzi al seguito, gli scout, i ragazzi degli oratori cittadini e gli aderenti alle associazioni promotrici. Una folla silenziosa ma attenta e partecipe, con centinaia di candele accese e decine di bandiere arcobaleno, ha percorso le strade cittadine da Piazza Italia al Centro Culturale Il Pertini, guidata da uno striscione sostenuto dai più giovani con la scritta, su sfondo arcobaleno, Luci per la Pace. In mezzo al corteo un’enorme bandiera arcobaleno. Durante il tragitto musiche di pace di Fabrizio De André, Ivano Fossati, Gianni Morandi, Francesco De Gregori, ma anche di autori internazionali quali Joan Baez, John Lennon, U2, Bob Dylan e molti altri.
La fiaccolata è stata divisa in tre momenti: uno, iniziale, in Piazza Italia, “Perché la marcia della pace”, dove sono stati letti i primi tre articoli della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e la poesia Il cielo è di tutti di Gianni Rodari.

Un secondo momento in Piazza Gramsci è stato intitolato “Contro tutte le guerre”, dove sono stati letti l’art. 11 della Costituzione, alcuni pensieri di Madre Teresa, Nelson Mandela e Gino Strada oltre alle poesie La Guerra che verrà di Bertold Brecht, Giornale Radio di Riccardo Tinti e Ci sono cose da non fare mai come la guerra di Gianni Rodari.

Il terzo e conclusivo momento, denominato “Ma allora come avere la pace?”, si è tenuto tra Il Pertini e il Comune e anche qui sono stati letti alcuni brani: l’intervento inviato da Papa Francesco alla recente Cop 28, riflessioni di Tiziano Terzani, del Card. Carlo Maria Martini, di una pacifista israeliana e le poesie Pensa agli altri del poeta palestinese Mahmoud Darwish, Ho dipinto la pace di Tali Sorek, ragazza israeliana, e La cosa più importante del poeta cinese Li Tien Min.

Si è infine concluso con le parole di padre Ernesto Balducci e Aldo Capitini. Si può certamente affermare che la comunità di Cinisello Balsamo non è rimasta indifferente, ma è attenta a ciò che succede nel mondo. Tocca ora a ognuno di noi avere la consapevolezza di essere operatore/operatrice di pace nella nostra quotidianità, negli ambienti che frequentiamo e nelle relazioni che viviamo.
Équipe Sociale e del Lavoro
