Si è chiusa a fine novembre la missione di CSI per il Mondo in Camerun, dove per circa una settimana sono stati siglati ufficialmente i gemellaggi tra le realtà locali e quattro società sportive: US SDS Cinisello, SPES, POSL e Virtus Bovisio Masciago. Si è tenuto un corso di formazione e si sono visitate realtà locali con cui attivare progetti sportivi.
Yaoundé e i suoi quartieri periferici sono stati il centro del viaggio dei partecipanti. Camminare tra fango e lamiere sarebbe stato scioccante ovunque, ma qui, circondati da bambini festanti, sorridenti, pieni di voglia di giocare, è stata quasi una cosa come un’altra tra le tante, sebbene dentro ognuno dei volontari i pensieri e le riflessioni siano state travolgenti. Qui c’è Francis, il presidente del CSI Camerun, e ci sono le realtà che aggregano i ragazzi attorno allo sport e lo fanno ormai da anni grazie proprio all’attività di volontariato sportivo internazionale del CSI e grazie ai progetti portati avanti da Inter Campus.
Percorrendo centinaia di chilometri su un pullmino, si è raggiunta una marea di piccoli e grandi villaggi nella foresta dove la vita quotidiana ha dato la misura di quanto si possa fare davvero attraverso lo sport per le comunità, per le scuole, per i più piccoli. Si sono riviste realtà dove si era stati all’inizio del progetto circa 8 anni fa e si sono conosciuti alcuni capi villaggio, i Magiste. Uno di loro ha anche donato le chiavi del villaggio al presidente! In tutti questi luoghi si ritornerà per far partire attività sportive con i più piccoli.
Il corso di formazione vero e proprio è stato svolto a circa 60 km da Yaoundé e hanno partecipato 40 persone provenienti da tutto il Camerun. Non sono mancate le visite istituzionali nelle Diocesi di Obala, Bafia, Bafoussam e nella sede del COE. Si sono incontrati i Vescovi e i responsabili delle pastorali giovanili. Si sono gettate le basi sia per corsi di formazione per animatori e giovani sia per progetti nei quartieri a rischio e nelle carceri, così come per progetti legati alle diocesi stesse. Con il Vescovo di Mbalmaio, in particolare, si è lavorato alla stesura di un protocollo di intesa tra CSI per il Mondo, CSI Camerun, COE e Diocesi locale, un accordo formale di collaborazione che verrà firmato nei primi mesi del 2024.
Le giornate sono state intense, con la sveglia alle 6 del mattino, ore e ore di pullmino su strade a cui non si è davvero abituati, ma con incontri inimmaginabili che hanno riempito di senso la stanchezza fisica e ridato energia mentale. “Mi porto a casa la possibilità di costruire laddove non pensavamo sarebbe stato immaginabile e di rendere possibile ciò che è impossibile” ha commentato Anna della SPES. Sara dell’US SDS di Cinisello Balsamo ha rafforzato il concetto così: “Quello che ci lascia questo incontro è proprio la bellezza e l’importanza di sognare in grande perché nulla è impossibile”. È stato forse più pragmatico Damiano della POSL ma comunque carico al punto giusto: “Riuscire a inquadrare tutte queste emozioni per trasformarle in progetti concreti è una sfida enorme. Proviamoci!”.
Con Anna, Sara e Damiano erano presenti anche Julio e Gabriele della Virtus Bovisio Masciago, oltre a Valentina, la referente dei progetti CSI per il Mondo e il presidente Massimo Achini.


