Dialoghi di Pace, musica di alto livello e rilievo culturale, oltre che intensamente significativa, e con il pubblico invitato a cantare – 09/02/2024

Condividi questo contenuto

Il dialogo, inteso in senso politico, auspicato fra gli Stati, ma anche ecumenico e interreligioso, si esplicita anche nelle scelte musicali che arricchiscono i Dialoghi di Pace.
Lo si è fatto, e si continua a farlo, anche con musica di compositori viventi e, non di rado, espressamente composta per l’occasione.
Per limitarci ai tempi più recenti, nel 2023 Issei Watanabe – concertista che alterna il violoncello alla viola da gamba e compositore – con l’intento di includere nei Dialoghi di Pace anche spunti musicali da diversi ambiti del cristianesimo – per instaurare, anche in musica, un dialogo anche ecumenico – ispirato da un passaggio del messaggio di Papa Francesco, ha scritto ed eseguito una fantasia per viola da gamba a partire dal corale luterano “Wachet auf, ruft uns die Stimme!” (“Svegliatevi la voce ci chiama”) e arrangiato per il medesimo strumento un inno sacro appartenente alla liturgia della Chiesa Ortodossa composto da Dmytro Stepanovyč Bortnianskyj: musicista coevo di Mozart, geograficamente nato nella terra che oggi si identifica come Ucraina, ma che al suo tempo era parte della Russia, suggellando in questo modo “un auspicio di pace e unione tra le due nazioni, così come l’inno unisce noi dell’assemblea terrena ai cori angelici celesti”.
Nel 2024 sarà ancora Issei a proporre un brano che gli è stato espressamente commissionato dai Dialoghi di Pace: variazioni per violoncello sul tema del canto di montagna “La leggenda della Grigna”. I presenti ad ascoltarla il 9 febbraio in San Pio X scopriranno il perché!
Ma, prima, saranno anche invitati a cantarla assieme, nella versione originale, guidati da una formazione del Coro CAI di Cinisello Balsamo, anni addietro già protagonista di un’edizione dei Dialoghi di Pace di notevole successo
.


A tutto ciò si aggiunge il rilievo culturale di proporre al pubblico musica ed esecuzioni di non frequente, per non dire raro, ascolto.
Come, nel 2023, dai Capricci di Camillo Sivori, l’unico violinista riconosciuto da Paganini come suo allievo, nel 2018, per il 350° di François Couperin (affiancandoci a poche – prestigiose – sale da concerto milanesi) e, nel 2024, proponendo “Les Folies d’Espagne” – 32 variazioni sul tema della Follia di Marin Marais per viola da gamba e clavicembalo assieme ad altri brani di grande virtuosismo per clavicembalo solo!
Inoltre, particolarmente intenso sarà l’ascolto dell’Aria di Domenico Scarlatti (dalla sonata per clavicembalo K 32 in re minore) nella recentissima trascrizione per violoncello donata a tutti i violoncellisti da Christian Bellisario (già maestro di Issei in Conservatorio) in memoria del cinquantennio dalla nascita al cielo, nel 1973, di Pablo Casals, fra i massimi violoncellisti di ogni tempo nonché uomo di pace.
Ricevendo la Medaglia della Pace dell’ONU, il 24 ottobre 1971, nel suo discorso “Pau” proclamò: “Pace nel mondo! … Contro! Contro! Contro la guerra! Contro la disumanità della guerra!”.
L’intento dell’arrangiamento è dunque proprio una preghiera per la pace nel mondo in questi tempi di orrori. Una nuova, accorata, preghiera per implorare la vera pace che solo Nostro Signore può dare.

È prevista anche la partecipazione straordinaria di Anì Balian, mezzosoprano armeno, che canterà un brano dalla liturgia della messa armena, e del coro della comunità di Monza dei Cattolici Ucraini di rito bizantino residenti in Italia, che canteranno lo splendido canto popolare “Chervona kalyna” (il viburno rosso).

Dopodialoghi con brindisi ecologico per la pace. Vuoi bere? Portati il bicchiere!

Aderendo alla campagna di Campanili Verdi “Vuoi bere? Portati il bicchiere!”, tutto il pubblico dei Dialoghi di Pace è invitato al “Dopodialoghi” con Brindisi ecologico per la Pace.
Momento espressamente proposto come esempio facilmente replicabile di “contaminazione ecologica” delle attività ordinarie: a tutti gli intervenuti che avranno portato da casa un bicchiere / tazza NON USA E GETTA verranno offerti mate argentino (in onore di papa Francesco) oltre a bevande e prodotti del commercio equo e solidale.

 

L’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, riconferma il suo apprezzamento per i Dialoghi di Pace e ne sostiene la diffusione capillare nell’intera diocesi, esortando comunità pastorali, associazioni, centri culturali, compagnie teatrali, scuole di musica e singoli fedeli a organizzarne in ogni decanato altre edizioni oltre alle 7 del programma iniziale diocesano per ogni zona pastorale.
Sottolinea questa intenzione partecipando di persona alla serata del 9 febbraio 2024 a Cinisello Balsamo, nella chiesa di San Pio X, proposta per il Nord Milano – Zona 7.

Scampanellata gentile per la pace attraverso la città

Dialoghi di Pace

Dialoghi di Pace: pubblico non pagante ma cantante

Altri pontefici e arcivescovi di Milano nelle radici dei Dialoghi di Pace

Dedicati a Federico Colombo i Dialoghi di Pace a Cinisello Balsamo – 09/02/2024

 

 

Dedicati a Umberto Guzzi i Dialoghi di Pace a Cinisello Balsamo – 09/02/2024

Dialoghi di Pace: dal bombardamento su Milano del ’43 la statuetta ferita del Gesù Bambino di Praga del rifugio antiaereo – 09/02/2024

Festa di bandiere del mondo e pensieri di pace

Dialoghi di Pace, un’idea “montiniana” messa in pratica: la pace dei popoli e di tutti – 09/02/2024